Immagine del logo: la scritta 'Giardinaggio per tutti' e il disegno di due rose una rossa 
									con sfumature rosa l'altra gialla con sfumature arancio. Le due rose hanno gambi verdi con sfumature marroni attorcigliati e 
									ricoperti di foglie e spine.
Domenica, 16 Giugno 2019 12:53:57
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Robinia o finta acacia

Classificazione:

Famiglia: Fabaceae o Leguminosae

Genere: Robinia

Specie: Robinia pseudoacacia

Dati:

Origine: Est degli Stati Uniti

Esposizione luminosa: piena luce

Temperatura ideale: da 10 a 40

Fioritura: in primavera. Colore dei fiori: bianco.



immagine pianta trovata
immagine pianta trovata
È una pianta originaria dell'area est degli Stati Uniti ed è stata importata in Europa intorno al 1600. Il suo nome deriva proprio dal nome dell'erborista francese, monsieur Robin, che per primo la coltivò.
Attualmente la Robinia è naturalizzata in tutta Europa. La troviamo sotto forma di albero, che può raggiungere anche i 25 m di altezza. Presenta una chioma irregolare che d'inverno si spoglia completamente di tutte le foglie. La sua corteccia è di colore marrone chiaro, al tatto piuttosto rugosa ricoperta ovunque da numerose grosse spine piatte. Inoltre ha un vasto apparato radicale che la rende perfetta per bloccare il terreno nei pendii franosi. È anche resistente alle basse temperature dei geli invernali e si adatta a qualunque tipo di suolo. Piuttosto infestante, dalle radici emette numerosi polloni e si moltiplica facilmente.
Le foglie sono imparipennate cioé sono costituite da un lungo picciolo su cui sono disposte a due a due numerose foglioline ovali, il picciolo termina con un'unica fogliolina spaiata.
Dopo la ripresa vegetativa primaverile, a partire da maggio giugno, la pianta si ricopre di numerosi grappoli di fiori bianchi delicatamente profumati. La forma dei fiori è quella tipica dei legumi, papilionacea, ossia il fiore è costituito da cinque petali, il più grande è chiamato vessillo proprio perché è ben visibile ed eretto. Poi abbiamo in basso due petali più piccoli contrapposti detti ali. Infine nella parte inferiore del fiore c'è la carena costituita dagli altri due petali uniti insieme, per la forma concava che assumono sembrano proprio lo scafo di una piccola barca.
I grappoli dei fiori una volta sciacquati possono essere impanati e fritti, sono davvero una leccornia. Come pastella si può usare la stessa con cui si fanno le frittelle alle mele che contiene anche un goccio di marsala secco.
Infine i frutti sono dei baccelli appiattiti che una volta maturi diventano marrone scuro e contengono fino a dieci semi.
Questa pianta è presente anche sui colli Berici (Vicenza), anche se non molto diffusa rispetto ad altre zone di pianura e collina, la si trova vicino a scavi di costruzioni, strade asfaltate e ai binari ferroviari.
Infine il suo legno è utilizzato anche come legna da ardere, brucia lentamente mantendo comunque viva la fiamma.

Note:

La prima segnalazione di coltivazione di questa pianta in Italia risale al 1662 all'orto botanico di Padova.

Terreno ideale:

È composto di torba, stallatico e terra comune. Ad esempio: humus (torba) 60%, stallatico 10%, terra 30%

Come moltiplicare questa pianta:

Per pollone

immagine di un pollone di alloro Il pollone è una giovane piantina con radici proprie che nasce vicino o anche attaccato alla pianta madre. Basta asportare la nuova pianticella facendo attenzione a non rovinare le radici e ripiantarla. Questo metodo di moltiplicazione si presta ad essere utilizzato ad esempio con le piante di melograno, giuggiolo, alloro, spirea, ortensia, e calicanto.
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