Immagine del logo: la scritta 'Giardinaggio per tutti' e il disegno di due rose una rossa 

									con sfumature rosa l'altra gialla con sfumature arancio. Le due rose hanno gambi verdi con sfumature marroni attorcigliati e 

									ricoperti di foglie e spine.
Mercoledí, 27 Ottobre 2021 4:55:10
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Edera

Classificazione:

Famiglia: Araliaceae

Genere: Hedera

Specie: Hedera helix

Dati:

Origine: Asia, Europa

Esposizione luminosa: mezz'ombra

Temperatura ideale: da -10 a 30

Fioritura: in estate. Colore dei fiori: bianco verde.



immagine pianta trovata

Terreno ideale:

È composto di torba, stallatico e terra comune. Ad esempio: humus (torba) 60%, stallatico 10%, terra 30%

Come moltiplicare questa pianta:

Per talea

La maggior parte degli arbusti e anche diverse piante grasse possono essere riprodotte da una singola foglia o interrando un rametto della pianta.
Per moltiplicare cespugli legnosi ed avere maggiori possibilità che il rametto o talea piantata attecchisca è necessario procedere in autunno o prima della ripresa vegetativa.
talee di ortensia interrate in un vaso Tenere sempre pronti alcuni vasetti riempiti di humus così se si pota una pianta che vi interessa moltiplicare, basta inserire i rametti nella torba già preparata.
Scegliere rametti senza biforcazioni e alti al massimo dai 10 ai 15 cm circa. Controllare che la sezione di taglio non sia obliqua, ma dritta. A questo punto conficcare le talee nella torba dei vasetti per non più di 3 cm, pigiando la terra circostante al rametto in modo che si compatti e vi aderisca bene. É necessario inumidire la torba e avere cura che anche nei mesi a venire rimanga sempre umida e a mezz'ombra. Dopo circa sei mesi le nuove piantine dovrebbero essere pronte, quindi si presenteranno cresciute, magari con qualche foglia in più o qualche rametto. Ho moltiplicato per talea: forsizia, deutzia, sicomoro, filadelfo, ortensia, gelsomino di S. Giuseppe e lavanda, funziona!
Allo stesso modo, ma a partire dalla primavera, si può procedere a moltiplicare piante con rami verdi; di sicuro successo sono garofani, geranei e crisantemi.
Per i rosai rampicanti invece va anche tenuto presente che il ramo con cui si vuole realizzare le talee deve avere il così detto piede, ossia non deve essere tagliato, ma strappato delicatamente conservando così una parte della corteccia del tronco principale.
Anche molte delle piante grasse presenti in commercio possono essere moltiplicate per talea nel periodo primavera – estate: ad esempio le Kalanchöe e quelle del genere opuntia.
talea fogliare Altre invece possono essere moltiplicate anche piantando o appoggiando sul terreno una singola foglia come sempre la Kalanchöe, la sansevieria e la saintpaulia.
Per salvare un cactus che presenti la base marcia si può asportare la parte sana e ripiantarla altrove.
Nel caso delle piante grasse il terreno da utilizzare per le talee sarà un miscuglio di terra e torba e non andrà tenuto costantemente umido.
In generale si possono moltiplicare per talea fogliare tutte quelle succulente costituite da un tronco centrale e da foglie carnose. É da tener presente però che più è piccola la talea piantata e più impiegherà a diventare grande per cui non so se in questo caso ne valga la pena.

Per propaggine e margotta

Questo metodo è più sicuro rispetto a quello per talea.
Va scelto un ramo sano, basso o che possibilmente già striscia sul terreno. Lo si lascia attaccato alla pianta madre, quindi si toglie superficialmente la corteccia per circa 0,5 cm2 sul lato inferiore a contatto con il suolo, infine lo si interra. Per tenere fermo il ramo sepolto lo si può bloccare ad esempio con un sasso.
Dopo 9 mesi, 1 anno circa il ramo dovrebbe avere messo radici. A questo punto basta separarlo dalla pianta madre con la sua zolla di terreno e ripiantarlo subito dove si desidera. Questo metodo funziona bene un pò con tutti gli arbusti o piante con corteccia . Io l'ho provato su: ortensia, rosmarino, salvia, gelsomino di S. Giuseppe, glicine, bignonia e rosai rampicanti e mi sono riempita il giardino.
La margotta utilizza lo stesso principio del metodo per propaggine solo che si applica su rami eretti. É necessario scalfire una piccola zona della corteccia superficiale del ramo sano scelto che poi sarà a contatto con l'humus. Va creata una sacca in nylon riempita di torba umida con cui si circonda tale ramo. A questo punto si può chiudere sopra e sotto la sacca con della rafia e controllare ogni due o tre giorni l'umidità della torba. Dopo circa un anno si dovrebbero essere formate le radici quindi basta asportare il ramo con le radici e piantarlo subito.

Per semina

Su alcuni vasetti riempiti di torba si possono disporre ad una profondità di circa 1 cm i semi che ci interessa piantare, va pigiata la torba sovrastante quindi con uno spruzzino si inumidisce il terreno. I vasetti poi vanno ricoperti con della pellicola o con sacchetti di nylon trasparenti ben fissati ad esempio con un elastico. Il nylon trasparente serve a mantenere il terreno caldo e umido e a far filtrare la luce. Vanno riposti poi in piena luce in primavera o a mezz'ombra d'estate. Ogni 2 o 3 giorni togliere il nylon verificare l'umidità del terreno eventualmente bagnare con uno spruzzino, quindi rimettere il nylon finchè dopo 2 o 3 settimane si vedranno spuntare le nuove pianticelle a quel punto togliere definitivamente la pellicola o i sacchetti. Si potrà procedere a riinvasare il tutto una volta che le pianticelle siano diventare abbastanza resistenti facendo attenzione a non rovinare le radici. Questo metodo funziona bene ad esempio per calicanto, basilico, lantana, nespolo e aubrietia. In generale la moltiplicazione per seme si utilizza un pò per tutte le piantine dell'orto nel periodo giusto che varia dal tipo di pianta. Si può seminare direttamente in piena terra facendo attenzione a non mettere i semi troppo vicini tra loro in modo che una volta cresciute le piantine non si soffochino a vicenda.
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